Una nobile fanciulla

Accostarsi ad Agata e alla sua vita è come abbeverarsi a una sorgente d'acqua purissima e vivificante. Il suo messaggio d'indomita fede, così lontano nel tempo, sorvola i secoli ed è sempre attuale.

Fanciulla leggiadra e fiorente, e di raffinata bellezza, come narra la tradizione, apparteneva a una nobile famiglia catanese.

Affabile con tutti e semplice nel tratto, era come una delle nostre ragazze: viveva in famiglia, ubbidiente e serena, frequentava il suo tempo libero alle opere di volontariato.

Il suo nome è greco, significa "buona". Nacque a Catania verso il 237 d.C., ma la data e approssimativa. Il padre si chiamava Rao, la madre Apolla. Siamo da quasi 250 anni nel Cristianesimo, religione seguita dalle migliori famiglie di quel tempo, come ci informano gli Atti o documenti paleografici, ricavati dalla tradizione, tracciati da persone che desideravano far conoscere gli avvenimenti più importanti del passato. Essi riferiscono che anche la famiglia di Agata aveva abbracciato la religione cristiana e che Agata era stata educata fin da piccola ai valori del Cristianesimo, in un'epoca storica in cui predominavano la corruzione, le ingiustizie sociali, la schiavitù.

Nelle varie circostanze della vita questa fede l'aiutò a fronteggiare lusinghe e tentazioni dovute, non solo alla sua bellezza e alle sue immense ricchezze terriere, ma anche al suo temperamento espansivo e vivace, che la rendevano subito cara e desiderata.

Pur appartenendo a famiglia patrizia, indossava abiti dimessi e disadorni, rinunciava a gite e a feste tra compagne di studi e compiva opere buone senza farsi notare.

Si affidava giorno per giorno a Dio, al quale aveva consacrato la sua vita fin dagli anni dell'adolescenza consapevole.

Ogni crescita spirituale è frutto di riflessione, sacrificio ed altruismo, e Agata aveva posto la sua vita in questa traiettoria di perfezione.

Sull'esempio degli Apostoli, viveva la sua fede con l'amore smisurato dei primi cristiani.

Questo brano e' tratto da “Storia di Agata, la santa di Catania” scritto da “Ruggerina Miazzon Camilleri”, edizioni Boemi, stampato dalla Tipografia Consigliane s.n.c. - Catania. Non e' mia intenzione violare i diritti di copyright. Se l'autore del libro volesse cancellare la pubblicazione e' pregato di inviare una e-mail e l'articolo sarà tolto entro 48 ore


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