Aspanu
Era un venditore di ciambelline (‘nciminati).Alla fine dell’800 e nei primi anni del 900 si aggirava al giardino Bellini col suo cestello, colmo di quei dolcetti, "sospeso al collo con una cinghia e poggiato al ventre rotondetto" e "con una suadente cantilena esortava i bambini a piangere per ottenere dal papà i croccanti geminati col sesamo".
Era un personaggio caratteristico"che non potremmo dire né giovane né vecchio: aveva passato, dicono, i 45 anni, ma aveva tutto l’aspetto di un ragazzo con la sua faccia rotonda e completamente priva di barba e dalla pelle liscia e per nulla afflosciata dall’età". Basso di statura e panciuto, era notissimo in tutta la città ma nessuno seppe mai qualcosa della sua vita privata, neanche il suo cognome.
Poi,"questo metèco venuto non si sa da dove" scomparve dalla circolazione: ormai carico di anni, anche se aveva sempre la faccia di un fanciullo, si rintanò all’albergo dei vecchi. E li morì.
(tratto da "A Sicilia")
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