La villa bellini
Quelle due collinette che avevano impedito al duca di Camastra di tracciare nella rinascente Catania post terremoto la via Etnea come linea ideale congiungente la piazza della cattedrale con il cratere centrale dell'Etna, si trovavano, nel settecento, "fuori porta", essendo il limite della città alla "Porta di Aci", attuale piazza Stesicoro. In quegli anni di ricostruzione, un ricco patrizio catanese, Ignazio V di Biscari, costruisce attorno alle collinette un grande parco, detto il "Labirinto", per la mondanità e lo svago dell'imparruccata aristocrazia cittadina. Nel secolo successivo il "Labirinto" passa di mano e viene acquisito dal Comune che lo trasforma in giardino pubblico. Il parco prende in seguito il nome di "Villa Bellini" in onore del maestro catanese. Comunemente viene indicato col termine " 'A Villa" (La Villa), essendo, se non proprio l'unico parco della città, certamente il più importante.

Foto di Francesco Giunta - 2003
Il grande "ficus" all'ingresso di Piazza Roma

Foto di Francesco Giunta - 2003
Il grande "ficus" all'ingresso di Piazza Roma

Foto di Francesco Giunta - 2003

foto: "S.Surrentino
d'Afflitto/Etnaland"
I cigni nella vasca dell'orologio

Foto di Francesco Giunta - 2003
La scalinata d'ingresso da via Etnea

Foto di Francesco Giunta - 2003

Foto di Francesco Giunta - 2003
Padiglione per i concerti orchestrali e bandistici

Foto di Francesco Giunta - 2003
Il mitico "trenino", è così da circa 30 anni

Foto di Francesco Giunta - 2003
Monumento dedicato al poeta "Domenico Tempio" detto "Micio".

Foto di Francesco Giunta - 2003
Monumento dedicato allo scrittore "Luigi Capuana".

Foto di Francesco Giunta - 2003
Monumento dedicato allo scrittore "Federico De Roberto".
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