Turiddu, picchi-cchianci?
Tutti i bambini insieme, tenendosi per mano, formano un grande cerchio; un bambino sta al centro del cerchio e un altro all'esterno, quest'ultimo gira attorno al cerchio e fa finta di piangere; il bambino che sta al centro lo chiama dicendo:
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Turiddu, picchì-cchiànci? |
Turiddu (Salvatore), perché piangi? |
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e l'altro, quello che gira all'esterno, si ferma e risponde, instaurando il seguente dialogo:
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- A nanna mi-nni mannavu! |
- La nonna mi mandò via! |
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Questa scena si ripete più volte; i giri attorno al cerchio e le offerte della forma di pane aumentano di uno ogni volta fino a quando il bambino che sta all'interno del cerchio non cambia la sua offerta e questo modo:
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Turiddu, picchì-cchiànci? |
Turiddu, perché piangi? |
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A questo punto il bambino che sta all'esterno del cerchio comincia a correre recitando la seguente tiritera:
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Pugnu cutugnu |
Pugno cotogno |
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e dà un pugno nella schiena di un bambino; quest'ultimo si mette a correre nel senso opposto dell'altro; chi arriva per primo ad occupare il posto che è rimasto vuoto, farà parte del cerchio e l'altro rifarà le parti di Turiddu.
Questo brano e' tratto da "Giocalant giochiamo con la tiritera" scritto da "Gaetano Calogero", stampato da "Tipolito Anfuso - Catania". Non e' mia intenzione violare i diritti di copyright. Se l'autore del libro volesse cancellare la pubblicazione e' pregato di inviare una e-mail e l'articolo sarà tolto entro 48 ore
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