O' sgobbiu
Il gioco prende il nome dallo scarabocchio fatto a terra con un gessetto e che costituisce il percorso che i partecipanti devono fare completare ad un tappo metallico appiattito, sapientemente spinto da piccoli colpi dati con il pollice.
Il gioco richiede molta abilità in quanto il tappo non deve in alcun modo toccare le linee del tracciato.
Se questo avviene il partecipante deve lasciare il posto al suo avversario; se invece riesce a fare arrivare il tappo sull'ultima voluta, avrà vinto la posta, che di solito è costituita da qualche nocciolina o dai pochi spiccioli che i due possono avere.
Questo brano e' tratto da "Giocalant giochiamo con la tiritera" scritto da "Gaetano Calogero", stampato da "Tipolito Anfuso - Catania". Non e' mia intenzione violare i diritti di copyright. Se l'autore del libro volesse cancellare la pubblicazione e' pregato di inviare una e-mail e l'articolo sarà tolto entro 48 ore
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