A-ccaricabotti


A-ccarricabotti via Juvara, 61
Catania - 1978

Anche questo è un gioco di squadra e una conta designa quale quadra deve cominciare; i componenti della squadra deve cominciare; i componenti della squadra che ha perso la conta si sistemano in fila indiana, poi il primo della fila appoggia la testa ad un muro stando leggermente piegato in avanti e così pure tutti gli altri dietro di lui, appoggiati l'uno sull'altro (una variante possibile e che invece di appoggiare la testa al muro la si appoggia ad un altro bambino, "a mamma" il quale si poggia con la schiena al muro).

Un ragazzo dell'altra squadra si pone ad una certa distanza da questo "ponte" e grida:

 

 

Caricabotti additta additta
Viri ca vegnu!

Carricabotti in piedi in piedi
Vedi che vengo!

Ascolta la tiritera in catanese

Fa una veloce corsa e di colpo salta sulla schiena del ragazzo che sta in fondo alla fila mettendovisi a cavalcioni; poi, senza toccare terra coi piedi, pena l'eliminazione, si porta sulla schiena del ragazzo che segue nella fila, fino a raggiungere il ragazzo che ha la testa appoggiata al muro.

Il secondo componente della squadra fa lo stesso e poi via via tutti gli altri; quando tutti i ragazzi di questa squadra si trovano sulle spalle dei ragazzi dell'altra squadra, contano fino a dieci, oppure recitano la seguente tiritera:

 

Ummula
tùmmula
trìmmula
quala
qualìcchia
lintìcchia
fasola
triaca
munnava
e-ssu-ddeci.

Ummula
tùmmula
trìmmula
quale
qualìcchia
lenticchia
fagioli
fagiolini
sbucciava
e sono dieci.

Ascolta la tiritera in catanese

 

 

Questo brano e' tratto da "Giocalant giochiamo con la tiritera" scritto da "Gaetano Calogero", stampato da "Tipolito Anfuso - Catania". Non e' mia intenzione violare i diritti di copyright. Se l'autore del libro volesse cancellare la pubblicazione e' pregato di inviare una e-mail e l'articolo sarà tolto entro 48 ore


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