Ciciri ca pasta
Ceci con la pasta
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Ingredienti
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Preparazione È una delle tre minestre rituali del 19 marzo, San Giuseppe: quella della vigilia è senza pasta, saporitissima, ma di etere consistenza, tant’è che dovunque ironicamente in Sicilia per un sentimento non molto forte si dice ironicamente: “Amuri e brodu di ciciri”, amore e brodo di ceci; e poi c’è il “Maccu di san ‘Gnuseppi”. I ceci secchi si mettono ad ammollare in acqua con un pizzico di bicarbonato già la sera prima. Poi, in un bel tegame di coccio, rosoleremo con poco olio la pancetta tagliata a dadini, insaporita da una foglia di salvia, un pizzico di rosmarino, l’erba cipollina trita, il peperoncino a pezzetti. A parte, in acqua salata abbondante, avremo bollito i ceci e, nella stessa acqua, lesseremo i grandi ditali detti “paternostri”. Quando la pasta è al dente, spegne il fuoco, togliere un po’ d’acqua di cottura se dovesse risultare eccessiva e condire con l’intingolo del tegame, nel quale avremo prima stemperato la conserva di pomodoro se proprio lo vogliamo, ma se ne può fare benissimo a meno. La minestra è buonissima anche fredda. |
Questa ricetta e' tratta da "Il libro d'oro della cucina e dei vini di Sicilia" scritto da "Pino Correnti", editore "Mursia". Non e' mia intenzione violare i diritti di copyright. Se l'autore del libro volesse cancellare la pubblicazione e' pregato di inviare una e-mail e l'articolo sarà tolto entro 48 ore
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